Una creatività rinnovata
Vivo a Rieti, in una casa circondata da verde e silenzi. Sono insegnante di italiano e storia nei licei, sposata e madre di una figlia adolescente che ogni giorno mi insegna qualcosa di nuovo. Oltre alla scuola, porto avanti con passione la mia formazione come arteterapeuta, in un percorso che intreccia creatività, cura e consapevolezza.
La mia passione per l’arte nasce da molto lontano. Ero una bambina creativa, curiosa, mi piaceva disegnare e costruire con le mani. Ricordo con tenerezza l’entusiasmo con cui chiesi a una signora amica di famiglia, che aveva una figlia pittrice, se potessi imparare a dipingere. La sua risposta, netta e tagliente – che certe cose non si imparano, il talento si ha o non si ha – fu per me una ferita profonda. Da quel giorno, pur sentendomi attratta dalle attività artistiche, mi sono sempre allontanata dall’idea di definirmi artista.
Pur restando affascinata dall’arte, mi sono rifugiata per anni in attività che ritenevo artigianali, come la ceramica, il lavoro a maglia, il ricamo, che consideravo “concrete”, “manuali”, quasi a volerle tenere lontane dall’ambito artistico. Dicevo con orgoglio che non ero un’artista. Solo con il tempo, e anche grazie al percorso di arteterapia, ho iniziato a riconoscere quanto quella frase ascoltata da ragazzina avesse inciso sulla mia libertà creativa, ho capito che il talento può essere anche la capacità di restare fedeli a ciò che ci chiama, nonostante tutto.
Da questa consapevolezza è iniziato il mio percorso di ricerca: per comprendere quanto l’arte possa accompagnarci nei momenti difficili, restituirci bellezza, senso e presenza.
L’arte come spazio di cura e bellezza
Credo che il benessere personale nasca dalla capacità di ascoltarsi e di coltivare momenti di autentica connessione con sé stessi. Attraverso l’arte, desidero offrire spazi in cui ognuno possa esplorare la propria creatività, non solo come forma di espressione, ma anche come mezzo per affrontare le sfide quotidiane con maggiore consapevolezza e leggerezza.
Immagino un mondo in cui siamo capaci di cogliere la meraviglia nei piccoli dettagli: una fogliolina al sole, un fiore che sboccia, una bacca nascosta tra i cespugli. Credo che la felicità si nasconda in questi frammenti di vita, e che l’arte sia il linguaggio con cui possiamo riscoprirla.
Colorare uno scarabocchio, ripercorrere ricordi felici attraverso una linea o un colore: sono gesti semplici ma profondi, che ci riportano a ciò che conta davvero. Ognuno ha il potere di costruire il proprio ambiente emotivo, uno spazio intimo in cui sentirsi a casa e in armonia, contribuendo al benessere di chi ci circonda.
Il mio lavoro è guidato dalla convinzione che, attraverso l’arte sia possibile ritrovare un senso più profondo nella vita. Imparare ad accogliere ogni sfumatura dell’esistenza, scoprendo che la bellezza è sempre a portata di mano, pronta per essere vissuta e condivisa.
Abitare il tempo con consapevolezza
I ritmi frenetici della vita moderna spesso ci allontanano da questa possibilità di osservazione. Eppure, ci sono momenti in cui sentiamo il bisogno di fermarci e cercare risposte. Spesso, queste risposte emergono dai ricordi dell’infanzia: visioni, sapori, odori che custodiamo dentro di noi e a cui attingiamo per riscoprire la bellezza, lo stupore e la creatività. Per questo, è fondamentale offrire ai bambini occasioni di osservazione e scoperta, e dare agli adulti la possibilità di ritrovare quella stessa magia nella loro consapevolezza matura.
Sono convinta che ciò che ci spinge ad agire, a intraprendere nuovi percorsi, sia la necessità o la passione. Agire per necessità può soddisfare bisogni immediati, ma alla lunga rischia di lasciare un senso di vuoto. Per questo, ho sempre cercato di unire necessità e passione, per dare significato alle mie azioni e alla mia vita.
Una delle mie ossessioni è il tempo: viverlo pienamente, con intensità, ma anche imparare a fermarmi per riflettere, o semplicemente per oziare. Oggi l’ozio è spesso considerato sinonimo di pigrizia, ma un tempo era il privilegio degli artisti e dei pensatori: un tempo libero, dedicato allo studio, alla creatività, alla contemplazione.
Attraverso la pratica artistica, desidero recuperare questo significato originario dell’ozio: un tempo prezioso da dedicare a sé stessi, uno spazio in cui sospendere la quotidianità per sognare, volare alto, accendere di poesia la propria esistenza.
Questo è ciò che ho fatto nella mia vita. E questo è ciò che desidero offrire agli altri: un cammino verso la riscoperta del significato profondo della propria esistenza, attraverso la creatività.
Esplora le mie attività, seguimi sui social e condividi i contenuti che risuonano con te: diffondiamo insieme la bellezza dell’arte e del benessere.


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