Ottobre: tra luce e mistero, il tempo della cura e della trasformazione

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Ottobre è un mese di passaggio sottile, in cui la luce si ritira, ma il mondo conserva ancora il calore dell’estate. È il tempo delle nebbie leggere, dei frutti che maturano fino in fondo, delle giornate che si accorciano. Mese di equilibrio e mistero, ma anche di fede e riti antichi, in cui si intrecciano simboli pagani e cristiani.

Iside, la Dea dai molti nomi

Dal 28 ottobre al 3 novembre, il mondo romano celebrava le Isia, feste dedicate alla dea Iside, divinità egizia della fecondità, della conoscenza e della guarigione.
Le processioni erano guidate da sacerdotesse vestite di bianco e ornate di fiori. Il suo culto, giunto a Roma attraverso la Grecia e l’Egitto ellenistico, rappresentava la forza del femminile che unisce e protegge.
Iside era la “dea dai molti nomi”, assimilata a Diana, Artemide, Venere, Fortuna. Madre e sorella, sposa e guaritrice, governava la vita e la morte, le maree e le stelle.
Era venerata come signora del mare e della navigazione, protettrice dei marinai e delle donne, ma anche come simbolo di rinascita spirituale. Ottobre segnava la fine della stagione della navigazione e, con essa, la chiusura del ciclo solare: un tempo per onorare la saggezza e il ritorno alla quiete.

San Francesco e la Madonna del Rosario

Nella prima settimana di ottobre si celebrano due festività cristiane molto importanti: il 4 è San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia e simbolo di umiltà, compassione e armonia con la natura.
Francesco morì la sera del 3 ottobre 1226, ma il suo transito è ricordato il giorno successivo, secondo il calendario liturgico che vede nella sera del sabato l’inizio della domenica.
La sua figura ci ricorda che la spiritualità autentica è anche amore per la terra, per gli animali e per ogni forma di vita. La vita del santo si intreccia anche con mia terra, vista la presenza di quattro santuari francescani di cui ho già avuto modo di parlare in questo post

Pochi giorni dopo, il 7 ottobre, la Chiesa cattolica celebra la Madonna del Rosario, festa istituita dopo la vittoria di Lepanto nel 1571 nella quale la flotta della Lega Santa sconfisse quella dell’Impero ottomano. Festività religiosa e politica, nata per ricordare la vittoria della cristianità sull’impero ottomano islamico, nel tempo si è trasformata in un invito alla preghiera e alla gratitudine.
Il rosario, come una collana di perle spirituali, accompagna la meditazione e il raccoglimento, trasformando il ritmo del mese in un rosario naturale di luce che si spegne lentamente.

Il fiore del mese: la calendula

La calendula (Calendula officinalis) è un fiore solare, dai petali giallo-arancio che ricordano il calore del sole d’autunno.
Il suo nome deriva da Calendae, il primo giorno del mese, poiché fiorisce più volte durante l’anno. Simbolo di rinnovamento, ma anche di malinconia e guarigione, la calendula piega il capo al tramonto come in un gesto di raccoglimento.
Nella mitologia greca nacque dalle lacrime di Afrodite per l’amato Adone, e per questo è legata al dolore e alla compassione. Ma proprio in quel gesto di piegarsi e rinascere, la calendula custodisce il segreto della cura.

Pianta officinale dalle mille virtù, è usata per lenire ferite, ustioni e infiammazioni, ma anche per favorire equilibrio e purificazione. In fitoterapia e in omeopatia è considerata un rimedio di luce, capace di riportare calma dove c’è irritazione, dolcezza dove c’è ferita.

L’invito creativo

Ho rappresentato la calendula in un disegno di Neuroart, lasciando che le linee seguissero il suo movimento curativo e avvolgente.
Disegnandola, ho sentito il bisogno di prendermi cura non solo del mio spazio creativo, ma anche di ciò che mi circonda: rimettere ordine, ripulire gli angoli trascurati, dare nuova energia alla casa.
Ottobre, con la sua luce dorata e più bassa, ci invita a fare lo stesso dentro di noi: a lasciare andare ciò che non serve più e a ritrovare equilibrio, gentilezza e calore.

Il gesto di disegnare, come quello di riordinare, diventa un atto di presenza. La cura è una forma di creatività silenziosa, così anche la luce che cala può diventare una benedizione.

Ti invito a condividere nei commenti le ispirazioni che questo mese ti ha suggerito.
Forse ti sarà sembrato strano che non ho parlato qui di Halloween, una tradizione-ponte tra questo e il prossimo mese. Solo pochi giorni e pubblicherò il nuovo articolo dedicato a novembre e alle sue ombre, con un passaggio su Halloween e le sue antiche radici che continuano a pervadere la nostra realtà con ramificazioni estese che, intrecciano leggende e tradizioni in maniera profonda e spesso inaspettata. Non perderlo…

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