Luglio: il tempo che si fa mito

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Giorni che si rincorrono uno uguale all’altro, mesi che si accavallano senza lasciare tracciare. A volte ci sembra di vivere con il fiato corto, sempre un passo indietro rispetto a ciò che accade. Ma il tempo, in fondo, non è solo un calendario da seguire: è anche un linguaggio. Un intreccio di storie, simboli e cicli naturali che possiamo imparare ad ascoltare.

Ogni mese ha un nome che racconta. Un fiore che lo rappresenta. Un mito che lo attraversa. E se iniziassimo a osservare il tempo con occhi diversi?

Questo post è il primo di una serie che nasce proprio per offrirti una pausa di senso. Un piccolo rito all’inizio di ogni mese, per riconnetterti con ciò che cambia fuori e dentro di te. Ti guiderò attraverso immagini, leggende e simboli che, come frammenti di un collage, compongono una mappa personale e creativa del tempo. Perché il tempo non va solo rincorso: può anche essere abitato, immaginato, trasformato.

Luglio prende il nome da Giulio Cesare, che nel 46 a.C. riformò il calendario secondo i cicli solari, creando quello che conosciamo oggi come calendario giuliano. Il mese a lui dedicato, un tempo Quintilis, è simbolo del potere di mettere ordine nel tempo, di dargli forma e significato.

Ma il tempo non è solo numeri e riforme. È anche celebrazione, festa, narrazione.

In questa dimensione è il tempo del gioco e della luce come testimoniano le celebrazioni che si tenevano nella Roma Antica tra il 6 e il 13 luglio, chiamate Ludi Apollinares, dedicati ad Apollo, dio della luce, delle arti e della guarigione. Durante queste giornate spettacoli teatrali, musica e giochi animavano la città: una festa collettiva per onorare la bellezza e l’armonia, come balsamo contro le paure del tempo.

E se oggi celebrassimo il nostro “Apollo interiore”? Quella parte di noi che crea, gioca, esprime, immagina.

Non possiamo fare a meno di notare come Luglio sia anche un mese profondamente femminile. Ogni settimana porta con sé nomi di sante, martiri, figure simboliche che parlano di forza, cura e trasformazione:

  • 2 luglio: Madonna della Libera
  • 6: Maria Goretti
  • 9: Santa Veronica
  • 10 Sante Rufina e Seconda
  • 16: Madonna del Carmine
  • 22: Maria Maddalena
  • 26: Sant’Anna
    (e molte altre)

Successivamente, al calare dell’estate, le feste mariane si moltiplicano, da fine luglio a tutto settembre: centinaia di celebrazioni dedicate alla Madonna, concentrate proprio in questo periodo, che vedono l’apice il giorno di Ferragosto dedicato all’Assunzione in cielo della Vergine (il prossimo mese avremo modo di approfondire l’origine di questa festività, non perdere il post!). È come se, quando la luce del giorno inizia ad accorciarsi, sentissimo il bisogno di un tempo più interiore, più spirituale, più nutriente. Un tempo al femminile.

Uno dei fiori del mese è proprio il girasole, simbolo del sole e della ricerca della luce. Il girasole ci invita a seguire ciò che illumina, anche dentro di noi.
Io, ad esempio, ho trasformato questa ispirazione in un disegno di NeuroArt, lasciandomi guidare dai movimenti spontanei della mano e dal ricordo caldo del giallo solare.

Questa breve narrazione è riuscita a stimolare la tua creatività? Cosa ti piacerebbe realizzare? Se hai il desiderio di disegnare, annotare, incollare parole o immagini in un diario, se ti potrebbe interessare imparare a usare il Bullet Journal come strumento creativo e consapevole per attraversare le stagioni, ti aspetto al mio corso autunnale di Bullet Journal: un percorso che unisce simboli, scrittura, arte e consapevolezza.

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3 risposte a “Luglio: il tempo che si fa mito”

  1. Avatar Cinzia Barabbani
    Cinzia Barabbani
    1. Avatar Paola
  2. Avatar Elena
    Elena

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